Articoli Taggati ‘hard disk non rilevato’

La ditta V.T.T. Srl si è rivolta presso il nostro laboratorio, dopo che un suo hard disk Western Digital modello WD5000Bevt con interfaccia Sata, ma installato su un box usb, all’improvviso non veniva più riconosciuto da nessun sistema operativo.
Appena giunto presso il nostro laboratorio, il supporto è stato analizzato dai nostri tecnici che riscontravano un danneggiamento al gruppo testine. In particolare il gruppo testine, che era composto da 4 elementi,presentava serie difficoltà di lettura sulla testine denominata H0.
La testina H0 è la prima a partire dal basso ed è quella che più facilmente si danneggia a seguito di una continua lettura. Tale testina infatti ogni qualvolta che si accende o accede all’hard disk, carica il firmware che serve al supporto per calibrarsi e leggere la data area ovvero l’area delle superfici magnetiche dove vengono immagazzinati i dati.
Se la testina h0 si danneggia, gli hard disk Western Digital, spesso vengono lo stesso riconosciuti dal sistema in quanto una copia del  firmware risiede anche sulla superficie 1 letta dalla testina superiore (H1).
La prima lavorazione effettuata è stata quella fare una mappatura completa del gruppo testine e successivamente  creare l’immagine dei dati con le testine funzionanti (H1-H2-H3).
Successivamente si è passati alla sostituzione del gruppo testine e alla lettura della testina H0 danneggiata in precedenza.
Finita l’immagine completa dei dati si è passati alla fase di estrazione e al passaggio dei dati estratti su un nuovo hard disk.

La ditta B. T. Srl si è rivolta presso la nostra struttura dopo l’hard disk  Western Digital modello  WD10EZRX di un loro cliente all’improvviso non veniva più rilevato da nessun sistema operativo.
Appena giunto il supporto presso il nostro laboratorio, l’hard disk è stato subito analizzato dai nostri tecnici che hanno riscontrato un grave danneggiamento elettronico che ha interessato sia la scheda elettronica (PCB) sia il gruppo testine danneggiandone  il preamplificatore. Molto probabilmente questo danneggiamento è stato dovuto ad uno sbalzo di tensione che ha danneggiato in maniera grave le varie componenti elettroniche dell’hard disk.
La prima operazione effettuata è stata quella di sostituire elettronica e gruppo testine con un hard disk donatore. Successivamente si è passati alla riscrittura del firmware tramite apparecchiature professionali che ci hanno reso possibile calibrare il supporto e renderlo stabile per l’estrazione dei dati.
Infine si sono potuti estrarre tutti i dati e verificarne la loro integrità logica tramite software appropriati.
Il recupero è stato così possibile al 100% dei dati presenti sull’hard disk.

Il Sig. Emiliano C. si è rivolto presso la nostra struttura dopo che un suo hard disk Western Digital uno TB modello WD10EAVS all’improvviso non veniva più riconosciuto.
Appena giunto presso il nostro laboratorio l’hard disk è stato sottoposto ad una accurata diagnosi che ha riscontrato delle gravi problematiche elettroniche relative ad uno sbalzo di tensione subito dall’hard disk.
In particolar modo veniva diagnosticato un grave problema elettronico della Pcb e u  problema al preamplificatore del gruppo testine.
Una volta approvato il preventivo si è passati alla lavorazione del supporto sostituendo la Pcb con una scheda elettronica donatrice e successivamente riscritto completamente il firmware per permettere all’hard disk di calibrarsi.
Una volta calibrato il supporto si è passati ad aumentare tramite software specifici e apparecchiature professionali  il preamplificatore del gruppo testine.
Infine si è passati all’estrazione dei dati su un nuovo supporto. I dati estratti sono stati verificati per il 99% dei dati contenuti in precedenza sull’hard disk.

Il sig.r Salvatore P. ha portato presso il nostro centro di recupero dati un suo Hard disk Maxtor 250gb modello Diamond Max 21 stm3250310as dopo che non veniva più riconosciuto da nessun sistema operativo. In particolare quando collegava l’hard disk ad un qualsiasi computer, il pc andava in blocco non permettendo così nessun tipo di accesso ai dati.
Il nostro laboratorio riscontrava un problema elettronico relativo al preamplificatore del gruppo testine e numerosi bad sector nella data area ossia nelle superfici di memorizzazione dei dati.
la prima operazione effettuata per recuperare i dati è stata quella di calibrare l’hard disk tramite elaborate procedure firmware e successivamente aumentare tramite firmware stesso la tensione sul preamplificatore del gruppo testine.
Successivamente si è passati all’estrazione dati creando una prima immagine. La prima immagine a causa dei numerosi settori danneggiati risultava incompleta e danneggiata in quanto alcune porzioni dell’hard disk non erano leggibili.
Si è passati quindi ad una seconda lettura delle superfici in maniera intensiva e saltando i settori corrotti. Infine si è forzata la lettura sui settori che non venivano letti in precedenza.
L’immagine è stata creata così completa senza nessun dato mancante.
L’ultima procedura è stata quella di estrarre i dati dall’immagine creata ed effettuare una verifica di integrità. I dati sono stati così recuperati con una percentuale del  99%!.

Il si.re Antonio M si è rivolto al nostro laboratorio dopo che il suo hard disk Passport 320gb modello WD3200AWT non veniva più riconosciuto dal sistema operativo.
In particolar modo veniva richiesta la formattazione dell’hard disk ogni qualvolta si provasse a collegare il supporto su qualsiasi computer.
i nostri tecnici hanno analizzato l’hard disk ed hanno riscontrato sia un problema elettronico dovuto ad uno sbalzo di tensione che ha danneggiato il controller della scheda elettronica (PCB), sia delle problematiche firmware abbastanza note per questo supporto.
La prima operazione effettuata è stata quindi quella di sostituire la scheda elettronica con una compatibile, riprogrammare la Rom e calibrare l’hard disk tramite procedure di verifica del firmware stesso.
Inoltre è stato aumentato via software la potenza al preamplificatore del gruppo testine, in quanto avendo subito uno sbalzo di tensione, non risultava funzionante correttamente con i valori di default.
Calibrato l’hard disk, si è passati alla fase di estrazione dati e successiva verifica.
La lavorazione è stata effettuata nell’arco di 8 ore tramite il  servizio Express!

Il sig.re Edoardo S. ci ha contattati dopo che un suo hd Maxtor modello DiamondMax22 (STM3500320AS) all’improvviso non era più riconosciuto dal sistema operativo.
I nostri tecnici hanno esaminato il supporto e hanno riscontrato numerose problematiche firmware. In particola modo il firmware presente sull’hard disk era la versione MX15 che la stessa seagate, in un suo comunicato presente sul sito stesso, dava per difettosa. La problematica di questi supporti che hanno questi firmware (MX15 per gli hd Maxor e SD15 per gli hd Seagate)  è abbastanza diffusa.
il difetto classico che presentano questi supporti è che alla riaccensione non vengono visualizzati da nessun sistema operativo anche se l’hard disk sembra girare correttamente senza emettere nessun rumore particolare.
Di solito questa problematica avviene quando l’hard disk non riesce a scrivere i dati nella sua G List. Questo inconveniente fa si che la G list si corrompa e al successivo riavvio l’hard disk non riesce a calibrarsi ed andare quindi in lettura.
Il nostro laboratorio ha quindi provveduto a riscrivere la parte del firmware danneggiata, resettare la G list ed estrarre quindi tutti i dati presenti sull’hard disk.

Il sig.re Luigi G. si è rivolto presso la nostra struttura di recupero dati, dopo che il suo hard disk esterno usb modello Western Digital Passport con all’interno il modello WD5000BEVT, all’improvviso non veniva più riconosciuto da nessun sistema operativo.
Il nostro laboratorio riscontrava delle problematiche elettroniche dovute molto probabilmente ad uno sbalzo di tensione che impedivano il corretto funzionamento dell’hard disk. Inoltre veniva riscontrato un danneggiamento del file system presente sull’hard disk di tipo mac con formattazione HSF+.
Il primo  intervento effettuato è stato quello di sostituire la parte elettronica del supporto con una PCB donatrice. Successivamente si è passati alla riprogrammazione firmware e alla calibrazione dell’hard disk tramite macchinari professionali che rendono possibile la lettura e scrittura del firmware stesso.
Terminata la fase di calibrazione dell’hard disk si è passati alla fase di estrazione dati e successiva verifica di integrità.
Il recupero è avvenuto al 100% dei dati presenti sul supporto per un totale di 465 GB !