Che cosa è un “Head Crash”?

L’ “ head crash” è una difetto molto comune nell’ambito del recupero dati, e in tanti casi può portare anche alla totale...
Recuperare dati RAID 1

L’ “ head crash” è una difetto molto comune nell’ambito del recupero dati, e in tanti casi può portare anche alla totale perdita dei dati interessati all’utente.

Per capire meglio di cosa si tratta, proviamo a sintetizzarlo in questo articolo.

Un head crash è un graffio sulla parte magnetica del disco, dovuto alla collisione della testina di lettura e i dei piatti rotanti.

La testina di lettura e il piatto rotante, sono divisi da un sottile strato di aria, e questa distanza viene chiamata “altezza di volo” (flying height).

Il livello superiore del piatto rotante è composto da un materiale che agisce come lubrificante, così da permettere alla testina di poter girare, mentre il livello sottostante è composto da polvere di carbonio. Entrambi gli strati proteggono la parte centrale, ovvero lo strato magnetico dove si memorizzano i dati.

L’ head crash può avvenire per diverse cause.

La più comune tra gli incidenti sicuramente è la caduta, la quale può provocare una pressione molto forte della testina sui piatti magnetici, peggio ancora se il tutto avviene con il supporto in uso, poiché la testina continuerebbe a girare e il piatto rotante potrà essere rigato ancora più a fondo.

Un problema molto diffusi con gli hard disk di ultima generazione, in quanto possiedono un motorino elettrico che permette hai piatti di girare ad una velocità pari a 5400 rpm ai 15.000 rpm.

Un altro motivo per il quale può avvenire un head crash è la presenza di qualche polvere o detrito all’interno del disco, i quali possono causare più di un graffio sul piatto rotante. Questo il più delle volte può avvenire poiché il supporto è stato aperto in ambienti non congrui all’operazione, la quale richiede un ambiente completamente asettico e sterilizzato, come la “camera bianca”, struttura che è presente in pochissimi laboratori.