Non riesci più
ad accedere
alla tua pendrive?
Recovery Data ti offre la soluzione: il servizio di recupero dati da pendrive
è dedicato proprio a questo tipo di problemi.
Richiesta informazioni
In che modo le chiavette USB possono rompersi?
Probabilmente vi sarà accaduto almeno una volta, inserendo una chiavetta USB in un computer, di visualizzare messaggi di errore del tipo “dispositivo USB non riconosciuto”, “installazione driver del dispositivo non riuscita”, oppure può succedere che il dispositivo non si accenda del tutto.
Si tratta di guasti molto frequenti, indipendentemente dal modello della pendrive, perciò proponiamo un servizio di recupero dati per questi supporti così diffusi.
Per risolvere con efficacia il guasto, è indispensabile prima di tutto riconoscere il tipo di problema o la causa dell’eventuale danneggiamento della chiavetta USB: se si tratta di un danno logico, vuol dire che c’è un errore nella struttura del file system e che il settore del Master Boot Record (MBR) si è corrotto.
Per capire meglio di cosa stiamo parlando, bisogna sapere che una piccola parte dello spazio di archiviazione delle pendrive è dedicato alle istruzioni che occorrono al sistema operativo per accedere ai dati; il settore MBR contiene una parte di queste istruzioni e se è danneggiato la pendrive non viene più riconosciuta dal computer.
Quali sono le cause?
Le cause di questo problema possono essere virus, cancellazioni accidentali di file oppure la rimozione improvvisa della pendrive: per questo è sempre raccomandata la rimozione sicura dei dispositivi USB.
Se invece si tratta di un danno fisico, significa che si è guastato uno dei componenti elettronici del circuito stampato (noto anche come PCB, Printed Circuit Board) oppure il connettore USB, a causa di usura, sbalzi di tensione, cadute o contatto con sostanze liquide o corrosive.
La struttura di una chiavetta USB può differire moltissimo per numero dei chip di memoria e per l’architettura proprietaria della casa costruttrice, di conseguenza Recovery Data adotta tecniche di recupero appropriate alla specifica configurazione della pendrive.
In tema di recupero dei dati da chiavette USB consigliamo sempre un approccio prudente. Esistono diversi software sul mercato che promettono in recupero completo dei dati. In molti casi però, il risultato lascia parecchio a desiderare e non sono infrequenti i casi di utenti che arrivano nei nostro laboratori dopo tentativi “fai da te” non andati a buon fine
Come recuperiamo i dati da chiavette USB danneggiate
Il laboratorio di Recovery Data è equipaggiato con strumenti all’avanguardia che consentono di operare anche su pendrive gravemente danneggiate, persino se hanno il chip del controller bruciato.
In caso di danno logico, i nostri tecnici adoperano software che permettono di accedere ai dati della pendrive in safe mode (modalità di sola lettura), successivamente generano una copia del chip di memoria e usano degli algoritmi proprietari per ricostruire la struttura logica dei dati e renderli accessibili.
Nell’eventualità di un danno fisico, il team interviene in laboratorio con tool hardware e software per il ripristino dei componenti malfunzionanti.
Nel caso ciò non fosse possibile, si esegue il dump del chip di memoria tramite un’interfaccia specifica per il recupero dati da memorie flash NAND.
I dati estratti, a questo punto, non sono leggibili perciò devono essere decodificati ricostruendo la logica con la quale il controller gestiva il chip.
Al termine di queste delicate fasi di recupero, potrai avere i dati che credevi persi irrimediabilmente. Se pensi che per le tue chiavette Usb non ci sia più nulla da fare e credi di aver perso tutti i dati, è il momento di contattare Recovery Data!
Non rinunciare ai tuoi dati, chiedi assistenza per le pendrive rotte o formattate.
Errori da evitare
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Non formattare quando Windows te lo chiedeÈ l'errore numero uno. Inserisci la chiavetta e appare: "È necessario formattare il disco nell'unità per poterlo utilizzare". Clicca su Annulla. Il sistema vede il chip fisico ma non i dati; se formatti, crei un nuovo file system vuoto che sovrascrive l'indice dei tuoi vecchi file.
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Non piegare o "scuotere" la chiavetta nella portaSe la chiavetta fa falso contatto (si connette e disconnette), non tenerla premuta con le dita o piegarla per cercare la posizione giusta. Questo comportamento causa archi voltaici che bruciano il controller e rischia di strappare definitivamente le piazzole di rame del circuito stampato (PCB).
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Non continuare a usarla se scaldaSe inserisci la chiavetta e diventa bollente al tatto in pochi secondi, staccala subito. C'è un cortocircuito interno (spesso nel regolatore di tensione). Lasciarla inserita può fondere i componenti interni o danneggiare la porta USB del tuo computer.
Cosa fare per recuperare i dati
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rova un'altra porta USB (o un altro PC)Prima di disperare, prova a inserire la chiavetta in una porta USB posteriore del PC (quelle saldate sulla scheda madre) o su un altro computer. A volte è la porta frontale del case ad avere un voltaggio insufficiente.
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Proteggi il connettore spezzato:Se il connettore USB si è staccato del tutto, non provare a rincollarlo. Mettilo in una bustina e spediscilo insieme al corpo della chiavetta. A volte possiamo ripararlo temporaneamente, altre volte dobbiamo saldare direttamente sul circuito (Pin-out).
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Lascia la chiavetta nel suo case originaleNon smontare la plastica se non sei esperto. Il case protegge i chip durante la spedizione. Inoltre, l'etichetta sul guscio ci indica marca e capacità, dati utili per identificare il tipo di controller utilizzato.
Recuperiamo i tuoi dati
o non paghi nulla
La nostra filosofia si basa sulla trasparenza totale: il pagamento è dovuto esclusivamente se il recupero dei tuoi dati va a buon fine, azzerando così qualsiasi rischio economico per te.
Recuperiamo i tuoi dati in 4 step
Spedisci o consegna
il dispositivo
Imballa con attenzione in tuo dispositivo. Applica l’etichetta che ti forniremo al pacco scrivendo in modo chiaro il nominativo lasciato in fase di accettazione online. Se puoi, inserisci all’interno del pacco una copia della mail riepilogativa che ti verrà inviata e spedisci il tutto al nostro laboratorio con il vettore che preferisci.
Diagnosi in
laboratorio
Non appena il supporto arriva in laboratorio, i nostri tecnici eseguono una diagnosi approfondita per valutare la possibilità di recupero e individuare la soluzione più efficace. Questa fase è fondamentale per stabilire la fattibilità dell’intervento.
Preventivo
gratuito
Riceverai un preventivo dettagliato per il servizio di recupero dati.
Il preventivo è sempre gratuito e non vincolante: potrai decidere liberamente se procedere.
Recupero
dei dati
Dopo la tua conferma, il dispositivo entra nella fase di lavorazione vera e propria.
Utilizziamo tecnologie avanzate e, se necessario, operiamo in Camera Bianca per garantire la massima sicurezza anche in caso di danni meccanici o contaminazioni.
La Camera Bianca
di Recovery Data
Il luogo in cui sono svolte le operazioni di recupero è la Camera Bianca, ambiente altamente controllato nel quale l’aria è fino a 50.000 volte più pura rispetto al normale.
Ciò è necessario affinché i dispositivi su cui intervenire non siano contaminati da infiltrazioni di vario genere, poiché la sola apertura di un hard disk in una stanza priva di determinati requisiti causa danni irreparabili, rendendo il dispositivo inutilizzabile e provocando la perdita definitiva di tutti i dati contenuti al suo interno.
La certificazione Classe 100 / ISO 5 della Camera Bianca di Recovery Data è la garanzia di un ambiente idoneo allo svolgimento delle operazioni di recupero dati.
Domande frequenti
Ho urtato la chiavetta inserita nel PC e il connettore si è piegato/spezzato. È recuperabile?
Sì, è uno dei casi più frequenti. Se il danno è limitato alle saldature del connettore USB, possiamo riparare temporaneamente il circuito per leggere i dati. Se il circuito stampato (PCB) è spezzato in più punti, procediamo dissaldando direttamente il chip di memoria (Chip-off) per leggerlo con un programmatore esterno, bypassando il danno fisico.
Windows mi dice "È necessario formattare il disco". Devo farlo?
Assolutamente no. Questo messaggio appare quando il computer rileva la presenza fisica della chiavetta ma non riesce a leggere il file system (l’indice dei file). Se formatti, crei una nuova struttura vuota che sovrascrive i vecchi dati, rendendo il recupero molto più difficile o impossibile. Ignora il messaggio e contattaci.
La mia pen drive è un unico blocco di plastica senza circuito visibile (Monolite). Si può recuperare?
Sì, ma è una lavorazione complessa. Queste chiavette (chiamate Monoliti) inglobano memoria, controller e connettori in un unico strato di resina per risparmiare spazio. Non si possono smontare. Per recuperarle, i nostri tecnici devono rimuovere micrometricamente lo strato di resina per esporre i contatti microscopici interni e saldare fili sottili come capelli per estrarre i dati.
Inserisco la chiavetta ma non succede nulla (nessun LED, nessun suono). Perché?
Probabilmente si è bruciato un componente dell’alimentazione (fusibile, oscillatore al quarzo o regolatore di tensione) o il controller principale è guasto. Poiché non c’è attività elettrica, nessun software potrà mai vederla. È necessario un intervento hardware in laboratorio per riparare il circuito o estrarre la memoria.
Posso provare a risaldare il connettore con il mio saldatore a stagno?
Lo sconsigliamo vivamente se non hai attrezzatura professionale. Le pen drive moderne utilizzano circuiti multistrato (PCB) con piste interne invisibili. Un saldatore casalingo è troppo caldo e grosso: rischi di bruciare le piazzole di rame o creare cortocircuiti che friggono il chip di memoria (NAND), distruggendo i dati per sempre.
La chiavetta viene rilevata, ma con capacità errata (es. 8MB invece di 64GB) o "0 Byte".
Questo è il sintomo tipico della corruzione del firmware del controller. Il “cervello” della chiavetta ha dimenticato come gestire la memoria e va in modalità provvisoria (Safe Mode). Non puoi risolvere questo problema via software: dobbiamo riprogrammare il controller o leggere direttamente i chip di memoria grezzi.
Ho cancellato dei file per sbaglio. Posso continuare a usare la chiavetta?
No. A differenza degli hard disk, le chiavette USB hanno uno spazio limitato e usano algoritmi di “Wear Leveling” che spostano i dati costantemente. Se salvi anche solo un nuovo file (o lasci la chiavetta inserita mentre l’antivirus la scansiona), rischi di sovrascrivere proprio i settori dove risiedevano i file cancellati. Staccala subito.
La pen drive diventa caldissima appena la inserisco. È normale?
No, indica un cortocircuito grave. Rimuovila immediatamente per evitare che il calore fonda i componenti interni o danneggi la porta USB del tuo computer. I dati sono solitamente recuperabili, a patto che il calore non abbia ancora danneggiato il chip di memoria NAND (che è più resistente del resto dell’elettronica).
Recuperate dati anche da chiavette promozionali o senza marca?
Sì. Spesso le chiavette “no-brand” o promozionali usano chip di memoria di scarto o di bassa qualità che si degradano velocemente. Tuttavia, le tecniche di recupero (Chip-off) sono le stesse delle marche blasonate. Siamo in grado di leggere e ricostruire i dati anche da chip generici o rimarchiati.
Quanto costa recuperare una chiavetta? Ne vale la pena se l'ho pagata 10€?
Il costo del recupero non dipende dal valore commerciale della chiavetta (che oggi è irrisorio), ma dal valore dei tuoi dati e dal tempo necessario per estrarli. Un intervento di micro-saldatura o Chip-off richiede ore di lavoro ingegneristico specializzato. Se i dati persi sono vitali (lavoro, affetti, tesi di laurea), il servizio ha valore; se sono file facilmente scaricabili da internet, potrebbe non convenire.