Il tuo SSD
non viene più rilevato
o hai perso i dati?
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Esperienza e tecnologia al tuo servizio
I tecnici di Data Recovery hanno una notevole esperienza negli interventi di Recupero Dati SSD (Solid State Drive).
Questi dispositivi sono sempre più diffusi nei sistemi desktop consumer e nei portatili, preferiti ai dischi rigidi standard per affidabilità e velocità. Tuttavia, essendo una tecnologia recente, presenta sfide uniche: non hanno parti meccaniche in movimento e memorizzano le informazioni su chip di memoria flash.
Il recupero dati da SSD richiede conoscenze e strumenti specifici. Interventi effettuati da personale non specializzato potrebbero causare ulteriori danneggiamenti.
Supportiamo tutti i formati SSD
Indipendentemente dal fattore di forma, siamo in grado di intervenire:
- 2,5 Pollici: Il formato standard, simile agli hard disk “slim” da notebook.
- mSATA: Diffusi su ultrabook e dispositivi compatti.
- M.2 (NGFF/NVMe): Simili a schede RAM, inseriti direttamente negli slot della scheda madre.
- PCIe: Schede ad alte prestazioni per workstation.
Guasti tipici: quando serve il nostro intervento
Un dispositivo SSD è immune ai guasti meccanici classici (come la rottura delle testine o il blocco motore), ma è soggetto a una vasta gamma di problematiche elettroniche e logiche.
Interveniamo con successo nei seguenti casi:
- Guasto del Firmware: Il “software” interno dell’unità si corrompe.
- Guasto del Controller: Il chip che gestisce i dati smette di funzionare.
- Danneggiamento della PCB: Problemi al circuito stampato o ai connettori.
- Guasti Elettronici: Cortocircuiti o sbalzi di tensione.
- Usura dei Chip di Memoria: Le celle flash hanno un ciclo di vita limitato e si degradano nel tempo.
- Virus Informatici o Errori Logici.
In casi complessi, procediamo con tecniche di Chip-off: dissaldiamo i chip di memoria per estrarre i dati grezzi (raw) direttamente dalla fonte. Successivamente, i nostri ingegneri ricostruiscono le informazioni assemblando nuovamente i dati, decodificando gli algoritmi del controller e gestendo l’eventuale crittografia hardware.
Errori da evitare
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Non lasciare il dispositivo accesoÈ la regola d'oro per gli SSD. Se il disco è alimentato, il controller interno attiva il comando TRIM e la Garbage Collection, che "puliscono" le celle di memoria dai dati cancellati o instabili. Lasciarlo acceso può cancellare i tuoi dati per sempre senza che tu faccia nulla.
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Non usare software di recupero dati standardLe scansioni software forzano la lettura di tutte le celle di memoria. Su un SSD con celle degradate o controller instabile, questo stress intensivo può causare il blocco definitivo del dispositivo ("Lock") in pochi minuti.
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Non eseguire CHKDSK o ScanDiskQuesti strumenti di Windows cercano di riparare il file system spostando i dati. Su un SSD guasto, spostare i dati equivale spesso a perderli o corromperli, poiché il controller potrebbe non mappare correttamente i nuovi indirizzi.
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Non inizializzare il discoSe il PC ti chiede di "Inizializzare il disco" per poterlo usare, rifiuta. L'inizializzazione scrive una nuova tabella delle partizioni e, sugli SSD, questo può innescare una cancellazione massiva dei dati precedenti.
Cosa fare per recuperare i dati
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Spegni e scollega immediatamenteInterrompi l'alimentazione. Se è un portatile, se possibile scollega la batteria. Questo è l'unico modo per fermare i processi di manutenzione interna (TRIM) che distruggono i dati.
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Verifica la rilevazione nel BIOS (senza avviare il SO)Accendi il PC ed entra subito nel BIOS. Se l'SSD viene visto con il suo nome corretto e la capacità giusta, è un buon segno. Se ha un nome strano (es. "Sataburn") o capacità 0MB, è un guasto firmware: spegni e contattaci.
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Usa buste antistatiche per il trasportoGli SSD sono componenti elettronici sensibili. Se lo smonti, mettilo in una busta antistatica (quelle grigie/argentate dei componenti PC) prima di imballarlo nel pluriball.
Recuperiamo i tuoi dati
o non paghi nulla
La nostra filosofia si basa sulla trasparenza totale: il pagamento è dovuto esclusivamente se il recupero dei tuoi dati va a buon fine, azzerando così qualsiasi rischio economico per te.
Recuperiamo i tuoi dati in 4 step
Spedisci o consegna
il dispositivo
Imballa con attenzione in tuo dispositivo. Applica l’etichetta che ti forniremo al pacco scrivendo in modo chiaro il nominativo lasciato in fase di accettazione online. Se puoi, inserisci all’interno del pacco una copia della mail riepilogativa che ti verrà inviata e spedisci il tutto al nostro laboratorio con il vettore che preferisci.
Diagnosi in
laboratorio
Non appena il supporto arriva in laboratorio, i nostri tecnici eseguono una diagnosi approfondita per valutare la possibilità di recupero e individuare la soluzione più efficace. Questa fase è fondamentale per stabilire la fattibilità dell’intervento.
Preventivo
gratuito
Riceverai un preventivo dettagliato per il servizio di recupero dati.
Il preventivo è sempre gratuito e non vincolante: potrai decidere liberamente se procedere.
Recupero
dei dati
Dopo la tua conferma, il dispositivo entra nella fase di lavorazione vera e propria.
Utilizziamo tecnologie avanzate e, se necessario, operiamo in Camera Bianca per garantire la massima sicurezza anche in caso di danni meccanici o contaminazioni.
La Camera Bianca
di Recovery Data
Il luogo in cui sono svolte le operazioni di recupero è la Camera Bianca, ambiente altamente controllato nel quale l’aria è fino a 50.000 volte più pura rispetto al normale.
Ciò è necessario affinché i dispositivi su cui intervenire non siano contaminati da infiltrazioni di vario genere, poiché la sola apertura di un hard disk in una stanza priva di determinati requisiti causa danni irreparabili, rendendo il dispositivo inutilizzabile e provocando la perdita definitiva di tutti i dati contenuti al suo interno.
La certificazione Classe 100 / ISO 5 della Camera Bianca di Recovery Data è la garanzia di un ambiente idoneo allo svolgimento delle operazioni di recupero dati.
Domande frequenti
Il mio SSD non viene più rilevato dal computer. È morto per sempre?
Non necessariamente. Il sintomo più comune negli SSD è il guasto del controller. Il chip che gestisce i dati smette di funzionare e l’SSD va in modalità “panic” o diventa invisibile. Sebbene tu non possa accedere ai file, i dati risiedono ancora nei chip di memoria (NAND Flash). Noi possiamo intervenire bypassando il controller guasto per leggere direttamente le memorie.
Cos'è il comando TRIM e perché devo spegnere subito l'SSD?
Il TRIM è una funzionalità che ottimizza le prestazioni dell’SSD cancellando definitivamente i blocchi di memoria appena elimini un file. A differenza degli Hard Disk (dove il file “cancellato” rimane lì), in un SSD acceso il TRIM può spazzare via i dati in pochi minuti. Spegni subito il dispositivo per impedire al controller di eseguire questa pulizia automatica e rendere il recupero impossibile.
Recuperare dati da un SSD costa meno rispetto a un Hard Disk?
Spesso si pensa di sì perché “non c’è meccanica”, ma in realtà è più complesso (e costoso). Ogni produttore di SSD usa algoritmi proprietari per spargere i dati sui chip di memoria in modo disordinato (Wear Leveling). Ricostruire questo puzzle senza il controller originale richiede molto tempo e tecnologie di Reverse Engineering avanzate.
Il mio SSD è saldato sulla scheda madre (es. MacBook o Ultrabook). Potete intervenire?
Sì. Molti laptop moderni non hanno un disco rimovibile. In questi casi, se il computer è guasto (es. scheda madre bruciata da liquidi), dissaldiamo i chip di memoria o utilizziamo porte di debug specifiche sulla scheda madre per estrarre i dati senza bisogno di accendere il computer.
Ho un SSD M.2 NVMe di ultima generazione. Avete gli strumenti adatti?
Certamente. I nostri laboratori sono attrezzati per tutte le interfacce: SATA (2.5″), mSATA, M.2 (sia SATA che NVMe/PCIe) e interfacce proprietarie Apple. Supportiamo i protocolli ad alta velocità e i file system moderni come APFS (Apple) e NVMe.
Perché il mio SSD si è rotto senza cadere?
A differenza degli hard disk, gli SSD non temono gli urti, ma sono sensibili agli sbalzi di tensione e all’usura delle celle. Ogni cella di memoria ha un numero limitato di scritture. Quando le celle si degradano, il controller può bloccarsi per proteggere l’integrità dei dati rimanenti, rendendo l’unità inaccessibile in lettura (“Read Only” o non rilevata).
Potete recuperare dati se ho usato la crittografia (BitLocker, FileVault)?
Sì, ma con una condizione. La crittografia cifra i dati matematicamente. Noi possiamo recuperare l’immagine fisica del disco (“il contenitore”), ma per aprire i file (“il contenuto”) avremo bisogno della tua password o della chiave di recupero. Senza di esse, nessun laboratorio al mondo può decifrare un SSD crittografato con standard moderni (AES).
L'SSD viene visto con una capacità strana (pochi KB o MB). Cosa significa?
È il classico sintomo di corruzione del firmware o del “Translator” (la mappa che dice al controller dove sono i dati). L’SSD entra in modalità di fabbrica (Factory Mode). Non tentare di formattarlo o inizializzarlo. Dobbiamo usare strumenti hardware per riparare temporaneamente il firmware e accedere all’area dati utente.
Posso usare un software per recuperare file cancellati da SSD?
È molto rischioso a causa del TRIM (vedi punto 2). Se installi un software e fai una scansione, il sistema operativo invia comandi all’SSD che potrebbero sovrascrivere proprio i dati che cerchi. Per gli SSD, l’unica procedura sicura è creare prima un’immagine speculare (clone) bloccando ogni scrittura, e poi lavorare sulla copia.
In caso di chip di memoria bruciato, si può fare qualcosa?
Se il chip di memoria NAND (quello nero che contiene i dati) è fisicamente spaccato o bruciato internamente (cortocircuito nel die di silicio), purtroppo i dati in quel chip specifico sono persi. Tuttavia, gli SSD hanno più chip. Spesso è possibile recuperare parzialmente i dati dagli altri chip sani, anche se il risultato dipenderà da come il controller distribuiva i file (RAID interno). Una diagnosi è l’unico modo per saperlo.