Il recupero dati da una pen drive Lexar segue le stesse regole di tutte le chiavette USB: se non viene più riconosciuta, non formattarla e non insistere, perché i dati sono quasi sempre ancora nella memoria flash. Questa pagina era nata a febbraio 2013 come notizia sulle nuove chiavette Lexar JumpDrive P10, S33 e S23. La teniamo come scheda storica e la completiamo con quello che serve sapere se una Lexar smette di funzionare.
Le Lexar JumpDrive del 2013
A febbraio 2013 Lexar aveva presentato tre nuove unità flash USB 3.0, compatibili anche con USB 2.0, con design girevole o retrattile. Secondo l’annuncio:
- JumpDrive P10: la più veloce, fino a 270 MB/s in lettura e 240 MB/s in scrittura, nei tagli da 16, 32 e 64 GB. Era pensata per spostare presentazioni e file multimediali pesanti.
- JumpDrive S23: corpo piccolo e sottile con connettore retrattile, fino a 100 MB/s in lettura; in scrittura 30 MB/s nei tagli da 8 e 16 GB e 55 MB/s in quello da 32 GB. Lexar dichiarava di poter copiare un film HD da 3 GB in meno di due minuti.
- JumpDrive S33: design sottile e girevole, senza cappuccio, con le stesse velocità della S23.
Nel 2013 Lexar era un marchio di Micron. Nel 2017 Micron ha ceduto il marchio a Longsys, che continua a produrre chiavette e schede di memoria con il nome Lexar.
I guasti tipici delle chiavette Lexar
- Connettore retrattile o girevole danneggiato: le parti mobili si usurano e un urto con la chiavetta inserita può staccare il connettore.
- Controller guasto: la chiavetta non viene vista o appare con capacità zero.
- Memoria NAND degradata: file illeggibili, copie che si interrompono a metà.
- File system corrotto: il sistema chiede di formattare l’unità.
Cosa non fare
Non formattare la chiavetta e non accettare la “riparazione” proposta dal sistema: entrambe riscrivono le strutture che servono per ritrovare i file. Non aprire il guscio per raddrizzare il connettore e non risaldarlo da solo. Non lanciare più volte programmi di recupero su una chiavetta instabile. La guida sulla chiavetta USB rotta spiega come riconoscere i diversi guasti.
Come recuperiamo i dati
Per un connettore rotto ripristiniamo il collegamento quanto basta per leggere la memoria. Per un controller guasto leggiamo i chip NAND direttamente (chip off) e ricostruiamo i file. Per le chiavette monolitiche, con controller e memoria nello stesso chip, usiamo la lappatura per raggiungere i contatti interni.
Se cerchi i dati di una scheda di memoria Lexar e non di una chiavetta, il servizio giusto è il recupero dati da memory card.
Prezzi
Per le pen drive fino a 32 GB non monolitiche il recupero parte da 150 € + IVA; per le monolitiche e per quelle più capienti, come una P10 da 64 GB, il prezzo si stabilisce dopo la diagnosi gratuita. Se i dati risultano tutti recuperabili, la lavorazione si intende accettata con il prezzo minimo di 150 € + IVA. Il preventivo arriva entro 4 ore dalla consegna. Tutti i dettagli sono nella pagina sul recupero dati da pen drive.