Violazione dei dati: qual è il costo per un’azienda?

Costo di una violazione dei dati per un'azienda: i numeri IBM 2025 (4,44 milioni di dollari) e 2021, i fattori che lo fanno salire e come ridurlo.
Scansione di sicurezza in corso sul portatile dell'ufficio

Una violazione dei dati è un evento grave e anche molto costoso per un’azienda. Ogni anno IBM pubblica il Cost of a Data Breach Report, realizzato con il Ponemon Institute, che stima il costo di una violazione dei dati per un’azienda. Nell’edizione 2025 il costo medio mondiale è stato di 4,44 milioni di dollari, in calo del 9% rispetto ai 4,88 milioni del 2024, il valore più alto mai registrato.

Quanto costa davvero una violazione, quali fattori la rendono più cara e come ci si protegge? Vediamolo partendo dai dati.

Il costo di una violazione dei dati oggi

Il rapporto 2025 ha analizzato le violazioni subite da 600 organizzazioni tra marzo 2024 e febbraio 2025. Ecco i numeri principali:

  • costo medio mondiale: 4,44 milioni di dollari, il primo calo dopo cinque anni;
  • Stati Uniti: 10,22 milioni di dollari, il valore più alto di sempre in un singolo Paese;
  • sanità: resta il settore più colpito, con 7,42 milioni di dollari in media;
  • tempi: tra la scoperta e il contenimento di una violazione sono passati in media 241 giorni, il dato più basso degli ultimi nove anni.

Secondo IBM il calo dipende soprattutto dalla rapidità: le aziende scoprono e bloccano gli attacchi prima, anche grazie a strumenti di rilevamento automatico. Più una violazione dura, più costa.

2021: le violazioni più costose dell’epoca della pandemia

Il confronto con gli anni precedenti mostra come sono cambiati i rischi. Nel rapporto 2021, che ha analizzato 537 violazioni reali avvenute tra maggio 2020 e marzo 2021, il costo medio era salito da 3,86 a 4,24 milioni di dollari: circa il 10% in più in un anno e, allora, il valore più alto in 17 anni di rapporti.

Già allora pesavano le scelte tecnologiche. Le organizzazioni che non avevano avviato nessun progetto di trasformazione digitale hanno pagato circa 750.000 dollari in più per violazione. Quelle che avevano completato l’automazione della sicurezza hanno avuto un costo medio di 2,90 milioni di dollari, contro i 6,71 milioni di chi non l’aveva introdotta.

Quali sono i fattori di rischio maggiori

Nel 2020 le aziende hanno dovuto cambiare in pochi giorni il loro rapporto con la tecnologia, con un passaggio al lavoro da remoto improvviso e spesso improvvisato. Nel rapporto 2021, le violazioni in cui il lavoro da remoto aveva avuto un ruolo sono costate in media 4,96 milioni di dollari, quasi il 15% in più della media.

Anche i settori più colpiti erano legati alla pandemia: sanità, commercio al dettaglio e beni di consumo hanno affrontato i cambiamenti operativi più grandi e hanno sostenuto i costi più alti. La sanità ha pagato in media 9,23 milioni di dollari per incidente, più di qualsiasi altro settore.

Negli anni successivi i fattori sono rimasti simili: credenziali rubate e phishing come porte d’ingresso principali, dati sparsi tra più ambienti cloud difficili da controllare, carenza di personale specializzato e, più di recente, l’uso di strumenti di intelligenza artificiale non autorizzati dai dipendenti.

Come difendersi dalle violazioni dei dati

I criminali informatici sono sempre più organizzati: nessuna azienda è protetta al 100%. Si possono però ridurre molto sia la probabilità sia il costo di una violazione:

  • verifica in due passaggi su posta, accessi remoti e servizi cloud, perché le credenziali rubate restano la via d’ingresso più comune;
  • backup con almeno una copia scollegata o non modificabile, e prove di ripristino periodiche;
  • aggiornamenti regolari di sistemi, firewall e programmi esposti su Internet;
  • formazione costante dei dipendenti contro il phishing;
  • un piano di risposta agli incidenti deciso prima: chi chiamare, cosa isolare, come avvisare clienti e autorità. Con i dati personali coinvolti, il GDPR prevede la notifica al Garante entro 72 ore.

Le misure concrete per un’azienda, compresi gli obblighi della direttiva NIS2, sono spiegate nella guida sulla cyber security aziendale.

Dopo una violazione, il nostro servizio di informatica forense analizza i dispositivi coinvolti per capire cosa è successo.

Se vuoi maggiori informazioni su come proteggere i dati della tua azienda, contattaci e ti illustreremo cosa possiamo fare per te.