La prima fotocamera digitale e altri tecno-antenati della tecnologia

La prima fotocamera digitale l’ha costruita nel 1975 Steven Sasson, un giovane ingegnere della Kodak. Pesava circa 3,6 kg, scattava foto in...
Tecnologie del passato accanto a una moderna microSD

La prima fotocamera digitale l’ha costruita nel 1975 Steven Sasson, un giovane ingegnere della Kodak. Pesava circa 3,6 kg, scattava foto in bianco e nero da 100 x 100 pixel (0,01 megapixel) e impiegava 23 secondi per registrare ogni immagine su una cassetta. Le foto si vedevano solo collegandola a un televisore. Kodak non l’ha mai messa in commercio. È uno dei “tecno-antenati” degli oggetti che usiamo ogni giorno: in questo articolo trovi la sua storia e quella di altri tre precursori.

Come è nata la prima fotocamera digitale

Nel 1975 a Sasson fu affidato un compito con poche indicazioni: capire se si poteva costruire una macchina fotografica intorno a un sensore CCD, un componente elettronico allora appena arrivato sul mercato che trasforma la luce in segnali elettrici.

Il prototipo fu assemblato con quello che c’era in laboratorio: l’obiettivo di una cinepresa Super 8, il sensore CCD, circuiti per convertire il segnale in numeri e un registratore digitale a cassetta per salvarli. A dicembre 1975 Sasson scattò la prima foto. Lo scatto vero e proprio durava una frazione di secondo; i 23 secondi servivano per scrivere i dati sul nastro.

Per vedere l’immagine serviva un secondo apparecchio che leggeva la cassetta e mandava la foto a un televisore. Il risultato era un ritratto sgranato in bianco e nero, ma era la prima volta che una fotografia nasceva senza pellicola.

Perché Kodak non la vendette

Nel 1978 Kodak ottenne il brevetto statunitense sulla fotocamera, ma non la mise mai in produzione. Il prototipo era lento, ingombrante e la qualità non poteva competere con la pellicola, che era il cuore degli affari dell’azienda. Negli anni successivi la fotografia digitale si è sviluppata comunque, fino a sostituire quasi del tutto la pellicola.

Dalla cassetta alla scheda di memoria

Nel prototipo del 1975 ogni foto occupava un pezzo di nastro magnetico. Oggi le foto finiscono su schede SD, microSD e CompactFlash, memorie flash senza parti in movimento che contengono migliaia di immagini ad alta risoluzione.

Il cambiamento ha un rovescio: su una scheda da pochi grammi c’è l’archivio di anni, e spesso è l’unica copia. Una scheda si può guastare, rovinare o formattare per errore. Se succede, la regola è smettere subito di usarla: ogni nuovo scatto può sovrascrivere le foto perse. Trovi i passi giusti nella guida su cosa fare se la scheda SD non è riconosciuta.

Altri tecno-antenati

Il primo smartwatch: HP-01, 1977

Due anni dopo la fotocamera di Sasson, Hewlett-Packard lanciò l’HP-01, un orologio da polso con calcolatrice, sveglia, timer, cronometro e calendario. Aveva 28 tasti minuscoli, molti dei quali si premevano con un piccolo stilo inserito nel cinturino. Secondo l’archivio storico di HP costava 650 dollari nella versione in acciaio e 750 in quella dorata. Era pesante e costoso, e uscì di produzione dopo pochi anni. Oggi è un pezzo da collezione.

Il primo portatile di successo: Osborne 1, 1981

L’Osborne 1 fu presentato nel 1981 da Adam Osborne. Pesava circa 11 kg, aveva uno schermo da 5 pollici, due unità floppy e una tastiera che si staccava e faceva da coperchio. Costava 1.795 dollari, compresi molti programmi. Non era il primo computer trasportabile in assoluto, ma fu il primo a vendere bene. L’azienda fallì nel 1983, dopo aver annunciato con troppo anticipo i modelli successivi: i clienti smisero di comprare quello disponibile in attesa dei nuovi. Da allora si parla di “effetto Osborne”. Se vuoi sapere quale fu il primo portatile in assoluto, la risposta è nel nostro quiz di informatica.

Il primo palmare di Apple: Newton, 1993

Il Newton MessagePad, uscito nel 1993, fu il primo palmare di Apple: schermo sensibile al tocco, pennino e riconoscimento della scrittura a mano. Non fu il primo prodotto Apple, che è l’Apple I del 1976, ma fu uno dei primi computer tascabili con schermo touch. Il riconoscimento della scrittura all’inizio sbagliava spesso, e Apple interruppe la linea nel 1998. Molte idee del Newton sono tornate anni dopo negli smartphone e nei tablet.

Cosa insegnano i tecno-antenati

Tutti questi oggetti erano in anticipo sui tempi: troppo pesanti, troppo cari o troppo lenti per il pubblico di allora. Ma hanno dimostrato che un’idea funzionava, e la tecnologia ha poi fatto il resto. La fotocamera da 3,6 kg di Sasson oggi sta in pochi millimetri dentro qualsiasi telefono.

Domande frequenti

Quanti megapixel aveva la prima fotocamera digitale?

0,01 megapixel: 100 x 100 pixel, cioè 10.000 punti, in bianco e nero.

Dove registrava le foto?

Su una cassetta a nastro magnetico. Ogni foto richiedeva 23 secondi di registrazione.

Se le foto su una scheda di memoria non si leggono più, scopri come lavoriamo nella pagina sul recupero dati da memory card: la diagnosi è gratuita.