Inserisci la scheda e il computer o la fotocamera non la vedono, oppure ti chiedono di formattarla. Una scheda SD non riconosciuta non significa che le foto e i documenti siano persi: nella maggior parte dei casi i dati sono ancora nella memoria. Ferma tutto, però, perché le prossime mosse decidono se si salvano. Formattare, lanciare Controllo errori o continuare a scattare con la stessa scheda sono gli errori che vediamo più spesso in laboratorio.
Qui trovi come riconoscere il tipo di problema, le verifiche che puoi fare senza rischi e quando serve un laboratorio.
Scheda SD non riconosciuta: i tre casi più comuni
Prima di tutto cerca di capire cosa sta succedendo. I casi tipici sono tre.
La scheda si vede ma non si apre
Il computer segnala che c’è una scheda, magari con la sua capacità, ma non riesci ad aprirla. Spesso Windows mostra il messaggio “È necessario formattare il disco nell’unità” e la fotocamera dice “errore scheda”. Di solito il file system della scheda è danneggiato: succede se l’hai tolta mentre la fotocamera o il computer stavano scrivendo, o se la batteria si è scaricata durante uno scatto. I dati ci sono ancora, ma il sistema non trova più la “mappa” per leggerli.
Si apre ma i file hanno nomi strani
La scheda si apre, ma dentro trovi cartelle e file con nomi fatti di simboli, dimensioni assurde o date impossibili. Anche questo è un file system corrotto. In questo caso non si “ripara la scheda”: si fa una copia completa e si recuperano i file dalla copia. Più usi la scheda in questo stato, più danni fai.
Non si vede proprio, o si scalda
È il caso più serio. La scheda non compare da nessuna parte, oppure il lettore o la fotocamera si bloccano quando la inserisci, oppure la scheda diventa calda. Significa che il controller o la memoria hanno un guasto. Nessun programma può leggerla, perché il computer non riesce nemmeno a comunicare con la scheda. Se si scalda, toglila e non inserirla più: il recupero passa solo dal laboratorio.
Le verifiche sicure che puoi fare
Queste prove non scrivono nulla sulla scheda e ti aiutano a capire se il problema è della scheda o del lettore.
- Prova un altro lettore e un’altra porta USB, o un altro computer. I lettori integrati nei portatili si guastano più spesso delle schede.
- Controlla la levetta di blocco sul lato delle SD standard: se è in posizione “Lock” la scheda è protetta da scrittura. Non impedisce la lettura, ma alcuni dispositivi la segnalano come errore.
- Guarda se la scheda compare in Gestione disco (su Windows: tasto destro sul pulsante Start) o in Utility Disco (su Mac). Guarda e basta: non cliccare su “Inizializza”, “Formatta” o “S.O.S.”.
- Pulisci i contatti dorati con un panno appena inumidito di alcol isopropilico, senza toccare altre parti. Lascia asciugare bene prima di reinserirla.
Se dopo queste prove la scheda viene letta, copia subito tutto su un altro supporto prima di fare qualsiasi altra cosa.
Cosa non fare con una scheda SD non riconosciuta
- Non formattarla, né dal computer né dalla fotocamera, anche se te lo chiedono. Se compare il messaggio di formattazione, scegli Annulla.
- Non usare Controllo errori (chkdsk) o S.O.S. del Mac: modificano il file system della scheda e possono rendere il recupero più difficile.
- Non continuare a scattare o a registrare con la stessa scheda: ogni foto nuova può finire sopra quelle vecchie.
- Non usare software di recupero su una scheda che si scalda o non viene vista: non funzionano e la scheda rischia di peggiorare.
- Non piegarla per “rimettere a posto” i contatti e non grattarli con oggetti metallici.
Quando bastano i software e quando serve il laboratorio
Se la scheda viene vista dal computer, non ha danni fisici e il problema è solo il file system, un programma di recupero può bastare. In questo caso crea prima un’immagine completa della scheda, lavora sull’immagine e salva i file recuperati su un altro disco.
Se invece la scheda non viene vista, è piegata, crepata, si scalda o si blocca durante la copia, serve il laboratorio. Con le schede a struttura monolitica, che sono la maggior parte delle micro SD, il chip di memoria non si può staccare: si lavora con la lappatura, che espone i contatti interni, e con la lettura diretta della memoria. Trovi i dettagli nell’articolo sul recupero dati da micro SD. Alla fine recuperiamo i dati e li trasferiamo su un nuovo supporto.
Costi e tempi
Il servizio di recupero dati da memory card parte da 150 € + IVA per le schede fino a 32 GB; per capacità maggiori il prezzo si stabilisce dopo la diagnosi.
- Diagnosi gratuita, tranne per le schede già lavorate da altri.
- Preventivo entro 4 ore dalla consegna in laboratorio.
- Se i dati non si recuperano, non paghi il recupero. Se invece i dati sono recuperabili al 100%, la lavorazione si intende accettata al prezzo minimo di 150 € + IVA.
- Tempi: Standard 10-15 giorni, Urgente 5-7 giorni, Express 24-72 ore.
Puoi spedirci la scheda con il corriere nazionale, con ritiro e riconsegna organizzati da noi, o consegnarla nei punti di raccolta di Roma e Milano. Tutte le fasce sono nella pagina prezzi.
Domande frequenti
Windows mi chiede di formattare la scheda: cosa faccio?
Scegli Annulla. Il messaggio indica che Windows non legge il file system, non che la scheda sia vuota.
Formattare cancella davvero tutto?
La formattazione rapida riscrive solo la struttura della scheda, ma ogni scrittura successiva, comprese le foto nuove, cancella i dati vecchi. Per questo non va fatta finché i dati non sono al sicuro.
Recuperate anche le schede delle fotocamere professionali?
Sì: oltre a SD e micro SD lavoriamo su CompactFlash e sugli altri formati delle fotocamere, e recuperiamo anche i file RAW e i video.