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I pagamenti via NFC sono sicuri? Quali sono gli errori da evitare?

4 Dicembre 2020
I pagamenti via NFC sono sicuri? Quali sono gli errori da evitare?

Oggi è davvero indispensabile poter effettuare un pagamento senza contanti e senza nemmeno utilizzare la carta di credito, tramite il proprio smartphone, per questo è fondamentale conoscere la tecnologia NFC, sapere come funziona e al contempo essere a conoscenza degli eventuali rischi per la sicurezza.

Questa tecnologia è molto comoda non solo per fare acquisti come la spesa al supermercato, ma anche per inviare velocemente soldi ai propri amici o per comprare qualcosa anche se in quel momento ci si è dimenticati la carta di credito a casa.

NFC, cos’è e come funziona

Cos'è il chip NFC

NFC significa Near Field Communication e consente di connettere due dispositivi a breve distanza fra loro senza fili né alcun altro tipo di contatto: bastano 4 cm di vicinanza tra lo smartphone e il POS; ad esempio, per poter effettuare un pagamento.

Sebbene se ne parli molto negli ultimi tempi, questa tecnologia esiste dal 2004 ed è uno standard di comunicazione ideato solo per trasmettere piccole quantità di dati con una velocità massima raggiungibile di 424 kbit per secondo.

La differenza rispetto al Bluetooth, è che l’identificazione, l’autenticazione e l’associazione tra due device dotati di questa tecnologia, sono automatiche e non richiedono l’inserimento di PIN, password o altri metodi di riconoscimento per eseguire il pairing, questo perché l’NFC è un sistema che deriva da RFID (che sta per Radio-frequency identification) e quindi l’attivazione di trasmettitore e ricevitore è contestuale, e questo assieme alla breve distanza garantisce che tutte le operazioni sia eseguite da chi effettivamente intende farlo.

Gli errori da evitare quando si usa uno smartphone con NFC

Sivurezza dei pagamenti con NFC

Prima di tutto, non dimenticare di impostare un PIN o una password di accesso oppure o una modalità di riconoscimento biometrico (per esempio l’impronta digitale o il riconoscimento facciale), in modo da evitare che qualche malintenzionato possa fare pagamenti con il tuo smartphone, in caso ti venga rubato o nell’eventualità di uno smarrimento.

Nel caso si scelga un PIN, la raccomandazione, scontata ma è utile ripeterla, è di non scriverlo sul cellulare e di non portarlo con sé, ma ovviamente se si usa una modalità di riconoscimento biometrico, questa accortezza non è necessaria.

L’uso del blocco schermo è quindi essenziale, perché altrimenti chi entra in possesso dello smartphone potrebbe fare acquisti contactless entro il limite consentito, anche senza conoscere il PIN (il limite attuale è 25 €, ma è previsto che sarà innalzato in futuro).

È importante fare attenzione a non installare applicazioni non sicure, scaricate da store non ufficiali, perché queste potrebbero chiedere l’accesso ai dati e quindi anche a quelli della carta di credito; inoltre è sempre preferibile non cliccare su link o allegati di cui non si conosce la provenienza, perché, proprio come su pc, potrebbero infettare il tuo device con un virus o un malware.

Potrebbero costituire una minaccia anche le reti wi-fi aperte, in quanto in alcuni casi potrebbe essere più semplice sottrarre i dati di chi si connette alla rete per effettuare un pagamento.

Esistono dei malware concepiti apposta per disattivare i meccanismi di sicurezza di qualsiasi app e ottenere i diritti di accesso al tuo device; purtroppo non sono ancora del tutto note le vulnerabilità della tecnologia NFC, per questo è opportuno installare un antivirus per smartphone.

Tuttavia, il vantaggio del chip NFC è che in fase di transazione questo trasmette un token e non i dati bancari, perciò la sicurezza è piuttosto elevata rispetto ad altri sistemi.

Fra l’altro, quando si effettua un acquisto, viene comunicata la cronologia degli acquisti al fornitore dell’app, perciò oltre alla banca e al fornitore di servizi di pagamento, un’altra azienda saprà precisamente cosa e quanto spendi.

Come funzionano Apple Pay e Google Pay

smartwatch con nfc per pagamenti

È estremamente semplice utilizzare i sistemi di pagamento ideati da Apple e Google, poiché, nel caso di Apple, basta possedere un iPhone 6 o superiore e usare l’app pre-installata “Wallet”, inserendo i dati della propria carta di credito.

Per Google Pay, compatibile con tutti gli smartphone Android che dispongono di un chip NFC, è sufficiente installare l’app e associare il numero della propria carta, dopodiché si potrà usare il proprio smartphone per acquistare nei negozi che supportano questo servizio. Per ragioni di sicurezza, questo sistema non funziona su device Android 4.4 e precedenti.

C’è anche Samsung Pay, sistema di pagamento simile ideato dal colosso coreano, che però funziona solo con alcuni device Android; si avvale della tecnologia MST, che simula la banda magnetica presente su una carta di credito o di debito e genera l’emissione di un segnale che viene ricevuto e codificato dal terminale di pagamento.

In questo modo, è possibile usare lo smartphone anche con dispositivi POS più vecchi, tranne quelli in cui è richiesto l’inserimento fisico della carta di credito.

In conclusione, il metodo di pagamento mobile, a differenza dell’impiego di una carta, è più sicuro perché elimina un passaggio.

Quando una carta viene strisciata i dati vengono inviati al responsabile del pagamento che a sua volta li trasmette alla propria banca o istituto finanziario.

Quindi i dati della carta sono conservati in 3 luoghi digitali diversi, aumentando così le possibilità di una sottrazione dei dati. La “tokenizzazione” riduce il numero di attori coinvolti a due, ovvero chi elabora il pagamento e la banca, conferendo così maggiore sicurezza ai dati sensibili, per questo la modalità di pagamento via NFC sarà sempre più diffusa e contribuirà anche in Italia a ridurre l’uso del contante negli acquisti in store.

I pagamenti via NFC sono sicuri? Quali sono gli errori da evitare? ultima modifica: 2020-12-04T10:31:19+01:00 da Recovery Admin

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