Come proteggere una chiavetta USB con password (Windows e Mac)

Come proteggere una chiavetta USB con password: BitLocker su Windows, codifica su Mac, VeraCrypt e chiavette con cifratura hardware. E cosa succede se dimentichi la password o la chiavetta si guasta.
Chiavetta USB con lucchetto

La protezione dei dati contenuti all’interno di chiavette USB è spesso sottovalutata: si pensa che un supporto esterno sia al sicuro solo perché sta nel cassetto o in tasca. Una chiavetta però si perde in un attimo.

Per questo ti consigliamo di proteggere la chiavetta USB con una password che ne cifri il contenuto: se la perdi o te la rubano, nessuno può aprire i file. Chi trova una chiavetta cifrata e non conosce la password vede solo un’unità bloccata.

Questo conta anche ai fini della legge: il regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR), all’articolo 32, indica la cifratura tra le misure che aziende e professionisti devono valutare per proteggere i dati personali, anche quelli copiati su supporti rimovibili.

Come mettere la password a una chiavetta USB

Puoi proteggere una chiavetta con gli strumenti già presenti nel sistema operativo o con un programma gratuito da installare sul PC o sul Mac. Tutti i metodi seri non si limitano a “chiudere” la chiavetta: cifrano i file, cioè li trasformano in dati illeggibili senza la password.

Su Windows lo strumento integrato si chiama BitLocker (per le unità rimovibili BitLocker To Go): non occupa spazio sulla chiavetta e non richiede di scaricare programmi.

Con BitLocker su Windows, senza programmi

Cifratura di una chiavetta USB dal portatile

BitLocker è integrato nelle edizioni Pro, Enterprise ed Education di Windows. Con Windows Home una chiavetta già cifrata si apre inserendo la password, ma non si può cifrarne una nuova.

Il chip TPM (Trusted Platform Module), presente sulle schede madri più moderne, serve a BitLocker per cifrare il disco interno del PC. Per proteggere una chiavetta USB non è necessario: basta la password. Se vuoi comunque sapere se il tuo PC ne è dotato, premi Windows+R, digita tpm.msc e premi Invio. Se compare un messaggio di errore, il chip non è presente oppure non è attivo.

Per trovare BitLocker apri il Pannello di controllo, entra in Sistema e sicurezza e fai clic su Crittografia unità BitLocker. Qui scegli la chiavetta USB da proteggere.

Per la scelta di una password sicura ti consigliamo di leggere l’articolo che abbiamo dedicato all’argomento. Poi fai clic su Attiva BitLocker e digita la password. Windows ti propone di salvare o stampare una chiave di ripristino, che serve se dimentichi la password: non saltare questo passaggio e conserva la chiave lontano dalla chiavetta.

C’è anche un’opzione per sbloccare la chiavetta con una smart card, utile soprattutto in azienda.

Quando la crittografia è terminata non devi fare altro. Ogni volta che togli e rimetti la chiavetta, Windows chiede la password prima di mostrare i file; in Questo PC l’unità compare con l’icona di un lucchetto, la conferma che la protezione è attiva. Se il tuo Windows è un’edizione Pro, Enterprise o Education, BitLocker è il modo più semplice per proteggere una chiavetta USB con password senza installare programmi.

Come crittografare una chiavetta USB su Mac

Se usi un Mac hai due strade, entrambe integrate nel sistema.

La prima è la codifica dal Finder: fai clic con il tasto destro sull’icona della chiavetta, scegli Codifica e imposta una password. Funziona solo se la chiavetta è formattata con un file system Apple (APFS o Mac OS esteso). Se è in FAT o exFAT va prima inizializzata con Utility Disco, e l’inizializzazione cancella tutti i file: fai prima un backup. Il processo può richiedere alcuni minuti, in base alla capienza della chiavetta. Al termine avrai un’unità protetta da password, leggibile però solo da un Mac.

La seconda strada lascia la chiavetta in FAT o exFAT, quindi compatibile anche con Windows, e mette i file riservati dentro un file immagine cifrato. Apri Utility Disco, poi il menu File, e scegli Nuova immagine > Immagine vuota; come posizione in cui salvarla indica la chiavetta.

Nella finestra che compare, assicurati che sia selezionata la voce Immagine disco lettura/scrittura nel menu Formato immagine, scegli il tipo di codifica tra Codifica 128-bit AES (consigliata) e Codifica 256-bit AES (più sicura, ma più lenta) e, nella finestra che si apre, compila i campi Password e Verifica con la password che hai scelto.

Per accedere ai file fai doppio clic sul file .dmg cifrato e digita la password. Poi copia i file che vuoi proteggere all’interno del file immagine, come se fosse una normale cartella.

Al termine del lavoro espelli la chiavetta dal Mac: fai clic destro sulla sua icona sulla Scrivania e scegli Espelli.

Chiavetta USB cifrata da un portatile in alluminio

Programmi gratuiti per cifrare una chiavetta

VeraCrypt

VeraCrypt cifra i dati “al volo”: i file vengono cifrati mentre li scrivi e decifrati mentre li apri. Può proteggere singoli contenitori di file oppure un’intera chiavetta o un intero disco.

VeraCrypt funziona su Windows, Linux e Mac, è gratuito e open source e permette anche di creare volumi nascosti, visibili solo a chi conosce la seconda password.

Rohos Mini Drive

Rohos Mini Drive crea sulla chiavetta una partizione nascosta e cifrata con l’algoritmo AES. Nella versione gratuita protegge fino a 8 GB di dati. Il programma Rohos Disk Browser, che resta sulla chiavetta, permette di aprire i file anche su un PC dove Rohos non è installato.

Cifratura software o hardware: quale scegliere

Quasi tutti i metodi visti finora usano AES, lo standard di cifratura pubblicato dal NIST statunitense nel 2001, con chiavi a 128, 192 o 256 bit. La differenza vera è dove avviene la cifratura.

La cifratura software (BitLocker To Go, VeraCrypt, la codifica del Mac) la fa il computer. È gratuita, funziona con qualsiasi chiavetta e la chiave dipende dalla tua password. Il limite: serve un computer con il programma giusto per aprire i file, e la prima cifratura di una chiavetta grande richiede un po’ di tempo.

La cifratura hardware la fa la chiavetta stessa: il motore di cifratura sta nel controller, montato dal produttore, e alcuni modelli hanno un tastierino per digitare il PIN. Non devi installare nulla e la chiavetta si apre su qualsiasi computer, ma costa di più. Molti modelli si bloccano o si cancellano da soli dopo un certo numero di PIN sbagliati.

Per l’uso personale o in un piccolo ufficio basta la cifratura software. Le chiavette con cifratura hardware hanno senso quando devi aprire i file su computer che non controlli.

Se dimentichi la password o la chiavetta si guasta

La cifratura protegge i file anche da te: senza password o chiave di ripristino nessuno può leggerli, nemmeno un laboratorio di recupero dati. Salva la chiave di ripristino di BitLocker in un posto diverso dalla chiavetta.

Se una chiavetta cifrata con BitLocker o VeraCrypt si rompe, in laboratorio possiamo recuperarne il contenuto, ma per aprirlo servirà la tua password. Le chiavette con cifratura hardware custodiscono la chiave nel controller: se il controller si guasta, i dati possono andare persi per sempre. Per questo una chiavetta cifrata non deve essere l’unica copia dei tuoi file.

I metodi per proteggere i file di una chiavetta USB sono diversi: scegli quello adatto a come la usi e non sottovalutare l’importanza di una password robusta.

Se la chiavetta smette di funzionare prima che tu abbia fatto un backup, non formattarla: trovi come lavoriamo nella pagina sul recupero dati da pen drive, con diagnosi gratuita e preventivo entro 4 ore dalla consegna in laboratorio.