Sì, puoi recuperare file dal cestino svuotato in molti casi, purché il file stesse su un hard disk tradizionale e tu smetta subito di usarlo. Quando svuoti il cestino, o cancelli con Maiusc + Canc, Windows non distrugge i dati: segna come libero lo spazio che occupavano. I file restano lì finché un nuovo salvataggio non ci scrive sopra.
Su un SSD il discorso cambia, e lo vediamo più sotto. Prima però la mossa che decide quasi tutto.
La prima cosa da fare: smetti di scrivere sul disco
Ogni minuto di lavoro sul PC scrive qualcosa sul disco: file temporanei, aggiornamenti, cache del browser, download. Ognuna di queste scritture può finire proprio sullo spazio che conteneva i tuoi file.
- chiudi i programmi che stai usando e non salvare nulla;
- non scaricare e non installare programmi di recupero sullo stesso disco;
- se il file era sul disco di sistema (C:), la cosa più sicura è spegnere il PC;
- se era su un disco esterno, scollegalo con la rimozione sicura e mettilo da parte.
Prima di tutto controlla le copie che forse hai già
Queste verifiche non scrivono sul disco e a volte risolvono in due minuti:
- Cestino del cloud: se il file stava in una cartella di OneDrive, Dropbox o Google Drive, il cestino del servizio online conserva i file cancellati per un certo periodo. Entra dal sito web del servizio e controlla.
- Cronologia file di Windows: se era attiva, apri la cartella che conteneva il file e scegli “Cronologia” dalla barra in alto, oppure cerca “Ripristina i file con Cronologia file”.
- Versioni precedenti: clic destro sulla cartella, Proprietà, scheda “Versioni precedenti”. Compare qualcosa solo se Windows aveva salvato copie automatiche.
- Time Machine sul Mac: apri la cartella nel Finder, entra in Time Machine e torna a una data precedente alla cancellazione.
- Allegati e copie altrove: email inviate, chiavette, il PC di un collega. Sembra banale, ma succede spesso.
Cosa succede al file dopo lo svuotamento del cestino
Su un disco formattato in NTFS, il formato dei dischi Windows, ogni file ha una scheda in un indice generale. Quando svuoti il cestino Windows segna la scheda come libera e dichiara disponibili i blocchi del disco che il file occupava. Il contenuto non cambia. Lo spiegano meglio le pagine sul file system NTFS e sul recupero di un file sovrascritto.
Da quel momento le probabilità di recupero calano con l’uso del disco. Un file cancellato un’ora fa su un disco fermo si recupera quasi sempre con il nome e il contenuto completi. Un file cancellato tre mesi fa su un disco di sistema usato ogni giorno potrebbe essere già stato sovrascritto in parte.
Hard disk o SSD: perché la differenza conta
Sugli hard disk i dati cancellati restano fisicamente sui piatti fino alla sovrascrittura. È la situazione più favorevole.
Sugli SSD Windows e macOS inviano il comando TRIM: avvisano l’unità che quei blocchi sono liberi e l’SSD li svuota per conto suo, di solito in pochi minuti. Dopo il TRIM il recupero di un file cancellato è raro, anche in laboratorio. Se il tuo PC ha un SSD, conta solo sulle copie elencate sopra e spegni il computer appena ti accorgi della cancellazione.
Anche le cartelle condivise in rete si comportano in modo diverso: un file cancellato da una cartella di rete non passa dal cestino del tuo PC. Alcuni NAS hanno un cestino proprio, da attivare nelle impostazioni.
I programmi di recupero: quando usarli e come
Esistono programmi che cercano i file cancellati, anche gratuiti: Recuva è uno dei più noti e Microsoft offre Windows File Recovery, che funziona da riga di comando. Possono servire, ma solo se valgono tutte queste condizioni:
- il disco è sano: non fa rumori, non rallenta, non si scollega;
- installi il programma su un altro disco, non su quello da cui hai cancellato il file;
- salvi i file recuperati su un altro disco ancora;
- i file non sono così importanti da non poter rischiare un tentativo andato male.
Se il disco dà segni di guasto, non usare nessun programma: ogni scansione completa lo legge tutto e può far peggiorare il danno.
Quando conviene il laboratorio
Rivolgiti a un laboratorio quando i file valgono più del costo del recupero, quando il disco è di sistema e hai continuato a usarlo, quando un programma ha restituito file che non si aprono o quando il disco mostra problemi. Noi copiamo il disco settore per settore e lavoriamo sulla copia, così l’originale non subisce altre scritture.
La cancellazione è un guasto logico: per un hard disk il listino standard va da 150 a 350 € + IVA, con tempi di 10-15 giorni, oppure formule Urgente ed Express. Diagnosi gratuita, preventivo entro 4 ore dall’arrivo e nessun costo se i dati non si recuperano. I dettagli sono nella pagina del servizio di recupero dati da hard disk formattati e file cancellati.
Se hai perso i file per altri motivi, per esempio una formattazione o un aggiornamento, trovi le cause e le opzioni nella guida generale al recupero dei file cancellati e in quella sull’hard disk formattato per errore.
Domande frequenti
Dopo quanto tempo un file cancellato non si recupera più?
Non c’è una scadenza: dipende da quanto scrivi sul disco. Su un disco esterno lasciato nel cassetto il file può restare recuperabile per anni. Sul disco di sistema di un PC acceso tutti i giorni può bastare poco.
Il file recuperato non si apre. Perché?
Una parte dei suoi blocchi è già stata sovrascritta, oppure il programma ha ricomposto il file con i pezzi sbagliati. In laboratorio a volte si recuperano versioni più complete, ma i blocchi sovrascritti non tornano.
Ho svuotato il cestino di un disco esterno. Vale lo stesso discorso?
Sì. Se è un hard disk esterno, scollegalo e non copiarci altro. Se è un SSD esterno, il TRIM via USB non sempre è attivo, quindi le probabilità sono un po’ migliori che con un SSD interno.