Head crash: cos’è e cosa succede ai dati dell’hard disk

Head crash: cos’è? È il contatto fisico tra una testina di lettura e la superficie del piatto di un hard disk. La...
Graffio circolare sul piatto di un hard disk dopo un head crash

Head crash: cos’è? È il contatto fisico tra una testina di lettura e la superficie del piatto di un hard disk. La testina, che dovrebbe scorrere sopra il piatto senza mai toccarlo, lo graffia. Si stacca materiale magnetico, cioè proprio lo strato dove sono scritti i tuoi file, e i detriti si spargono sul resto del disco. È uno dei guasti più gravi che vediamo in laboratorio, perché ogni minuto in cui il disco resta acceso allarga il danno. La regola è semplice: un disco con head crash va spento subito e aperto solo in laboratorio.

Head crash: cos’è e come funziona un hard disk dentro

Dentro un hard disk ci sono uno o più piatti che girano a velocità costante: 5.400 o 7.200 giri al minuto nei dischi dei PC e nei dischi esterni, 10.000 o 15.000 in alcuni dischi da server. Sopra ogni faccia del piatto si muove una testina montata su un braccio.

La testina non tocca il piatto. Vola sopra di esso su un sottilissimo cuscino d’aria (o di elio, nei dischi più capienti) creato dalla rotazione stessa. La distanza tra testina e piatto si chiama altezza di volo (flying height) e nei dischi moderni è di pochi nanometri: molto meno dello spessore di un’impronta digitale o di una particella di fumo.

Il piatto è fatto a strati:

  • un substrato di alluminio o vetro, che dà rigidità;
  • lo strato magnetico, dove sono registrati i dati;
  • uno strato protettivo di carbonio duro (DLC, diamond-like carbon), spesso pochi nanometri;
  • un velo di lubrificante che riduce l’attrito nei contatti accidentali.

Con distanze così piccole basta poco perché la testina tocchi la superficie. Se il contatto è breve può non lasciare segni. Se diventa un graffio, lo strato protettivo cede e il materiale magnetico si stacca: questo è l’head crash.

Perché avviene un head crash

  • Urto o caduta con il disco acceso. È la causa più frequente. Un portatile che cade dal tavolo o un disco esterno che si rovescia mentre lavora spinge la testina contro il piatto in rotazione. A disco spento le testine sono parcheggiate e il rischio è più basso, anche se non nullo.
  • Usura delle testine. Con gli anni le testine e le loro sospensioni si indeboliscono. Una testina che legge male può cominciare a toccare il piatto.
  • Polvere dopo un’apertura. Un disco aperto fuori da una camera bianca si riempie di particelle più grandi dell’altezza di volo. Alla prima accensione la testina ci sbatte contro. Lo spieghiamo nell’articolo sul perché non smontare un hard disk da soli.
  • Surriscaldamento. Temperature molto alte deformano le parti e degradano il lubrificante.
  • Sbalzi di tensione e spegnimenti brutali. Se l’alimentazione salta nel momento sbagliato, le testine possono non tornare nella posizione di parcheggio e restare ferme sul piatto. Alla riaccensione il motore trascina i piatti sotto le testine bloccate.

Come riconoscere un head crash

Non serve aprire il disco per sospettarlo. I segnali tipici sono:

  • un ticchettio regolare (clic, clic, clic) che si ripete all’accensione o durante l’uso;
  • un suono di raschiamento o un fruscio che prima non c’era;
  • il disco si spegne e riparte da solo, più volte;
  • il computer lo vede con capacità zero, con un nome strano, oppure non lo vede affatto;
  • i file si aprono sempre più lentamente, fino a bloccare il computer.

Alcuni di questi sintomi possono avere altre cause, come un motore bloccato o un firmware danneggiato. Il ticchettio, però, indica quasi sempre un problema alle testine. Trovi la descrizione completa dei rumori e degli altri segnali nella guida su come capire se l’hard disk è rotto.

Cosa fare subito

  1. Spegni il disco e scollegalo. Se è nel computer, spegni il computer.
  2. Non riaccenderlo per vedere se riparte. Ogni accensione fa passare le testine sui graffi e sparge altri detriti.
  3. Non usare programmi di controllo, riparazione o recupero. Leggono tutto il disco e fanno lavorare le testine proprio sulla zona danneggiata.
  4. Non aprirlo. Senza un ambiente filtrato la polvere che entra peggiora il danno.
  5. Non metterlo in freezer e non dargli colpetti. Sono trucchi che circolano online e che su un piatto graffiato fanno solo danni.

Per una guida generale leggi cosa fare e cosa non fare quando l’hard disk è rotto.

Si può recuperare un disco con head crash?

Dipende da quanto è esteso il graffio, e quindi soprattutto da quanto il disco ha girato dopo il primo contatto. Un disco spento subito ha di solito un danno limitato a una zona. Un disco rimasto acceso per ore, o riacceso molte volte, può avere piatti rigati su tutta la superficie.

In laboratorio il lavoro procede così:

  1. Diagnosi senza forzare il disco: valutiamo i sintomi e lo stato dell’elettronica.
  2. Apertura in camera bianca certificata Classe 100 / ISO 5, dove l’aria è filtrata e le particelle sono controllate. Controlliamo piatti e testine al microscopio.
  3. Sostituzione del gruppo testine con uno donatore compatibile, scelto per modello, revisione e firmware.
  4. Copia settore per settore su un disco sano, partendo dalle zone integre e lasciando per ultime quelle graffiate, per non rovinare le testine nuove su una superficie danneggiata.
  5. Ricostruzione dei file dalla copia.

I settori che si trovavano proprio sotto il graffio di solito sono persi. Quello che sta nelle zone integre si legge. Per questo lo stesso guasto può dare risultati molto diversi: la differenza la fa il momento in cui il disco è stato spento.

Il servizio completo, con tempi e prezzi, è nella pagina sul recupero dati da hard disk danneggiati. La diagnosi è gratuita (salvo dischi già aperti o lavorati da altri) e il preventivo arriva entro 4 ore dalla consegna in laboratorio.

Domande frequenti

Un head crash si ripara?

Si recuperano i dati, il disco no. Anche con testine nuove i piatti restano graffiati e il disco non è più affidabile. Dopo il recupero va sostituito.

Gli SSD possono avere un head crash?

No. Gli SSD non hanno piatti né testine e salvano i dati su chip di memoria flash. Hanno altri guasti, come quelli del controller o del firmware. Trovi il confronto nell’articolo sulla differenza tra hard disk e SSD.

Il disco non ticchetta ma non viene riconosciuto: è un head crash?

Non per forza. Può essere l’elettronica, il firmware o il motore. Lo si capisce con la diagnosi. Nel frattempo vale la stessa regola: tienilo spento.