Il recupero dati RAID 5 è un lavoro delicato: un tentativo sbagliato, come una ricostruzione avviata su dischi deboli, può rendere irrecuperabile un volume che prima si poteva salvare. Se il tuo RAID 5 non è più accessibile, spegnilo e CONTATTACI per una diagnosi gratuita e un preventivo.
In questo articolo trovi in breve come funziona il RAID 5, perché si blocca, cosa non fare e come lavoriamo in laboratorio.
Trovi tutti i dettagli del servizio nella pagina sul recupero dati da sistemi RAID.
Cos’è RAID 5 e i suoi vantaggi
Il RAID 5 è un livello RAID (Redundant Array of Independent Disks) che usa lo striping con parità distribuita: divide i dati a blocchi su tre o più dischi e, per ogni fila di blocchi, scrive un blocco di parità che a rotazione finisce su un disco diverso. I vantaggi principali:
- Ridondanza dei dati: se si guasta un disco, il sistema ricalcola i dati mancanti con la parità e continua a funzionare. Ne tollera uno solo.
- Buone prestazioni in lettura: i dischi lavorano in parallelo. In scrittura il RAID 5 è più lento, perché ogni modifica richiede di ricalcolare la parità; per i database con molte transazioni si usa di solito il RAID 10.
- Efficienza dello spazio: la parità occupa lo spazio di un solo disco. Con quattro dischi da 4 TB hai 12 TB utili.
- Espandibilità: molti controller e NAS permettono di aggiungere un disco all’array. L’espansione però rielabora tutti i dati per ore: falla solo con un backup aggiornato.
Come funziona il recupero dati su RAID 5
La regola che seguiamo sempre: prima si copiano i dischi, poi si ricostruisce il RAID. Ogni ricostruzione fatta sui dischi originali li sottopone a ore di lettura intensiva e scrive su di essi; se un disco è debole, il danno peggiora. Le fasi sono queste:
- Diagnosi dei dischi: controlliamo i dischi uno per uno per capire quali sono sani, quali hanno settori danneggiati e quali hanno guasti meccanici o elettronici. Il controller non ci serve: bastano i dischi, numerati con la posizione dello slot.
- Copia (clonazione) di ogni disco: facciamo una copia settore per settore di tutti i dischi con apparecchi hardware dedicati. Se un disco ha un guasto meccanico, lo ripariamo in camera bianca prima di copiarlo. Da qui in poi non tocchiamo più gli originali.
- Ricostruzione virtuale dell’array: sulle copie individuiamo ordine dei dischi, dimensione dei blocchi, rotazione della parità e offset, e ricostruiamo il volume via software. Se un disco era uscito dall’array giorni o mesi prima (disco “stale”), lo escludiamo per non mescolare dati vecchi e nuovi.
- Estrazione e verifica dei dati: leggiamo il file system, copiamo i file su un nuovo supporto e controlliamo che si aprano.
Cause della perdita dei dati su RAID 5
Nonostante la ridondanza, un RAID 5 può perdere i dati in molti modi. Le cause più comuni:
- Guasto di due dischi: il RAID 5 tollera un solo disco guasto. Spesso il primo esce dall’array senza che nessuno se ne accorga e il secondo cede settimane dopo; altre volte il secondo cede durante la ricostruzione, quando tutti i dischi vengono letti per ore.
- Ricostruzione fallita: settori illeggibili su uno dei dischi rimasti bloccano il rebuild a metà.
- Errori umani: cancellazione di file, sostituzione del disco sbagliato, reinizializzazione dell’array o formattazione. Sono tra le cause più comuni e spesso evitabili.
- Problemi software: corruzione del file system, errori del sistema operativo, virus e ransomware, che il RAID replica su tutti i dischi.
- Guasti hardware: controller RAID, scheda madre, RAM o alimentazione. Un controller guasto, o sostituito con un modello diverso, può non riconoscere più l’array.
- Problemi di configurazione: impostazioni errate del controller o aggiornamenti del firmware non riusciti possono far perdere i metadati dell’array.
- Eventi esterni: incendi, allagamenti e sovratensioni danneggiano fisicamente i dischi.
Cosa non fare con un RAID 5 guasto
- Non avviare la ricostruzione (rebuild) e non sostituire dischi prima di aver copiato quelli rimasti.
- Non ricreare o inizializzare l’array nel controller, nemmeno con gli stessi parametri.
- Non rimettere online a forza un disco uscito dall’array.
- Non lanciare chkdsk, fsck o software di recupero sul volume.
- Non cambiare l’ordine dei dischi negli slot.
Spegni il server o il NAS, scrivi su ogni disco il numero dello slot e annota quale disco era segnalato come guasto e da quando.
Tempi, preventivo e ritiro
La diagnosi è gratuita e ricevi il preventivo entro 4 ore dalla consegna in laboratorio. Per un RAID il prezzo dipende dal numero di dischi, dalla configurazione e da quanti dischi sono guasti: il prezzo esatto lo trovi nel preventivo, che sei libero di non accettare. Le fasce di lavorazione valgono anche per i RAID: Standard (10-15 giorni), Urgente (5-7 giorni) ed Express (24-72 ore), come indicato nella pagina prezzi. Se i dati non si recuperano, non paghi nulla.
Puoi portare i dischi nel nostro laboratorio di Roma oppure spedirli da tutta Italia con corriere nazionale, con ritiro e riconsegna organizzati da noi. Ci servono solo i dischi, ben imballati e numerati: controller e case del server o del NAS restano da te.
Perché scegliere Recovery Data per il recupero dati RAID 5
Recovery Data è specializzata nel recupero dati da RAID 5 e dagli altri livelli RAID.
- Esperienza: oltre 15 anni di esperienza nel recupero dati, anche su server, NAS e controller RAID di molte marche.
- Camera bianca: per aprire i dischi con guasti meccanici usiamo una camera bianca ISO 5 / Classe 100 con certificazione.
- Lavoro sulle copie: non usiamo mai i dischi originali per le prove.
- Riservatezza: tutti gli interventi si svolgono nella nostra sede di Roma, senza intermediari.
Per il recupero dei dati RAID 5 a Roma e nel resto d’Italia, contattaci: ti diciamo come preparare e spedire i dischi.