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Tecnica del Chip Off per il recupero dati Smartphone

20 Aprile 2016
Recupero dati dai chip di memoria

Per recuperare i dati da uno smartphone recente, una tecnica molto efficace è quella che prende il nome di chip off. Si tratta di un procedimento che prevede di togliere dal dispositivo il chip di memoria: un’operazione molto elaborata, che consiste nell’individuare il chip che include le informazioni e nel dissaldarlo con l’ausilio di apparecchiature specifiche.
Risulta fondamentale rimuovere il chip con la massima delicatezza, per evitare di rovinarlo, per poi estrarre i vari dati. Va detto che il chip off è una tecnica – per così dire – estrema, nel senso che deve essere effettuata unicamente quando non ci sono soluzioni alternative e il dispositivo con cui si ha a che fare sembra essere compromesso in modo irreversibile.
Il chip off, insomma, è una tecnica all’insegna del “o la va o la scappa”, da mettere in pratica solo dopo che gli altri tentativi possibili sono falliti. Per prima cosa, bisogna smontare il terminale danneggiato, sempre con grande cautela, così da capire dove è collocato il chip di memoria: chip che, a questo punto, può essere dissaldato con l’aiuto di strumenti specifici che, appunto, prendono il nome di dissaldatori. In seguito, si procede alla pulizia del chip, che viene effettuata con prodotti chimici ad hoc. Prima di tentare il recupero dei dati, è essenziale accertarsi che il chip si trovi nelle migliori condizioni possibili. Dopodiché non rimane altro da fare che collegare il chip di memoria con degli strumenti particolari che consentono di leggere le informazioni presenti al suo interno: così si possono analizzare i dati grezzi acquisiti, mentre le informazioni possono essere recuperate.
Il chip di memoria è, molto semplicemente, un componente elettronico che è applicato su una piastra: anzi, è letteralmente saldato, ed è per questo motivo che per prelevarlo c’è bisogno dei dissaldatori. Può trattarsi, per esempio, di dissaldatori ad aria calda, ma anche di dissaldatori a luce infrarossa: la scelta di uno o dell’altro strumento dipende dal grado di difficoltà a cui si pensa di andare incontro. Molto importante è anche il programmatore e lettore di chip, che permette la lettura dei dati.
La (molto costosa) tecnica del chip off, come detto, è l’extrema ratio, anche perché c’è il rischio che si verifichino dei danni permanenti che potrebbero portare alla perdita di tutti i dati contenuti nel chip. Come è facile immaginare, lo step più delicato è quello della rimozione dal terminale del chip di memoria: il componente, infatti, deve essere dissaldato ma non rovinato, a dispetto delle temperature molto alte che il dissaldatore è in grado di raggiungere.

Tecnica del Chip Off per il recupero dati Smartphone ultima modifica: 2016-04-20T10:31:08+02:00 da Staff


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