Recupero dati hard disk con PCB danneggiata: perché non basta cambiarla

Recupero dati da hard disk con PCB danneggiata da uno sbalzo di tensione: perché una scheda identica non basta e come trasferiamo la ROM in laboratorio.
Tecnico al banco con la scheda elettronica di un hard disk

Per il recupero dati da un hard disk con la PCB danneggiata non basta montare una scheda identica comprata online. Ogni scheda elettronica contiene dati unici del suo disco: senza quei dati il disco non si avvia oppure muove le testine in modo sbagliato. In laboratorio la soluzione è trasferire o riprogrammare la ROM sulla nuova scheda. Qui raccontiamo un caso tipico che seguivamo già nel 2012.

Cos’è la PCB di un hard disk

Recupero dati hard disk con PCB danneggiata: perché non basta cambiarla
La PCB (printed circuit board) è la scheda elettronica avvitata sotto il disco. Contiene il controller, il driver del motore, la memoria cache e un piccolo chip, la ROM, con una parte del firmware. È il primo componente che riceve la corrente, quindi è anche il primo che si brucia.

Il caso: scheda bruciata dopo uno sbalzo di tensione

Lo scenario più frequente è questo: un temporale, un blackout o un alimentatore sbagliato mandano sulla scheda una tensione troppo alta. Un componente si brucia, a volte con un segno nero visibile o un odore di bruciato. Il disco non gira più, resta muto e il computer non lo vede.

Chi prova da solo di solito compra in rete una scheda con lo stesso codice e la monta. Il disco gira, ma non viene riconosciuto, oppure comincia a ticchettare.

Perché una scheda identica non funziona

Da molti anni i produttori scrivono sulla ROM di ogni scheda i parametri del disco a cui è abbinata: le caratteristiche delle sue testine, le tabelle dei settori difettosi, le impostazioni decise in fabbrica. Sono dati unici. Una scheda donatrice, anche dello stesso modello, porta con sé i parametri di un altro disco.

Così il disco non riceve le istruzioni giuste per leggere i dati. Nei casi peggiori le testine provano a leggere con parametri sbagliati e si danneggiano: un guasto elettronico diventa un guasto meccanico.

Come interveniamo in laboratorio

  1. Diagnosi della scheda, per capire quale componente si è guastato e se lo sbalzo ha raggiunto anche il motore o le testine.
  2. Scheda compatibile dal nostro magazzino di hard disk donatori, scelta per modello e revisione dell’elettronica.
  3. Trasferimento della ROM: spostiamo il chip originale sulla nuova scheda, oppure ne riprogrammiamo il contenuto.
  4. Controllo del firmware scritto sui piatti e, se serve, correzione dei moduli danneggiati.
  5. Copia settore per settore su un disco sano e ricostruzione dei file.

Se lo sbalzo ha danneggiato anche il preamplificatore delle testine, il disco va aperto in camera bianca per sostituire il gruppo testine. È un lavoro diverso, e la diagnosi serve proprio a capirlo prima.

Cosa non fare con una PCB bruciata

  • Non ridare corrente al disco per vedere se riparte.
  • Non montare una scheda comprata online senza trasferire la ROM.
  • Non togliere o ponticellare componenti sulla scheda: i diodi di protezione sono lì per un motivo.
  • Non usare con i dischi esterni un alimentatore diverso da quello originale.

Cosa succede quando qualcuno ha già scambiato la scheda lo racconta il caso dell’hard disk Western Digital con PCB scambiata. Altri consigli sono nella guida sull’hard disk bruciato.

Cosa insegna questo caso

Un guasto della sola elettronica è tra quelli che si risolvono meglio, se nessuno ha fatto altri tentativi. Conserva la scheda originale anche se è bruciata: la sua ROM serve.

Tempi e prezzi sono nella pagina sul recupero dati da hard disk danneggiati. La diagnosi è gratuita e il preventivo arriva entro 4 ore dalla consegna in laboratorio.