Il recupero dati pen drive monolitica è uno dei lavori più difficili del laboratorio: memoria e controller stanno in un solo chip e per leggere i dati bisogna arrivare ai contatti nascosti dentro il chip. Si fa lappando il chip e saldando fili sottilissimi sui suoi punti di accesso. Nella nostra esperienza va a buon fine circa una lavorazione su due.
Cos’è una memoria monolitica
Quando pensi a un circuito elettronico, immagini una scheda verde con sopra condensatori, oscillatori e chip di memoria in bella vista. In una memoria monolitica non vedi niente di tutto questo: solo un blocchetto nero con i contatti dorati.
Il nome viene da monolite, “unico blocco di pietra”. Tutti i componenti, il controller e la memoria NAND, sono costruiti e collegati tra loro in un unico chip, poi sigillati in un solo involucro. Produrne milioni costa poco, per questo i produttori li usano sempre di più.
Quali supporti sono monolitici
- tutte le microSD;
- molte schede SD;
- molte pen drive, soprattutto quelle piccole o sottili.
Per capire se la tua chiavetta è monolitica, guarda dove si rompe: se il connettore e la memoria sono un pezzo unico, senza una scheda con componenti separati, è quasi certamente monolitica.
Il guasto tipico delle memorie monolitiche
Le memorie monolitiche arrivano in laboratorio per due motivi: si sono spezzate o crepate, oppure il controller non risponde più e il computer non le riconosce. In entrambi i casi i contatti normali (la porta USB o i contatti della scheda) non servono più, e non c’è un chip di memoria separato da dissaldare e leggere.
Per le chiavette con chip separati la strada è diversa: la trovi nella guida alla chiavetta USB rotta.
Come si recuperano i dati da una memoria monolitica
- Lappatura. Togliamo con l’abrasione, strato dopo strato, una parte della superficie del chip, fino a scoprire i punti di contatto interni.
- Schema dei contatti. Serve lo schema che dice quale punto corrisponde a quale segnale (pinout). Se abbiamo già lavorato su una memoria identica lo abbiamo. Altrimenti va cercato: i produttori raramente lo forniscono, perché il progetto di un chip costa molto e lo proteggono.
- Saldature. Colleghiamo uno per uno i punti di contatto all’apparecchiatura di lettura, con fili sottilissimi.
- Lettura e ricostruzione. Leggiamo la memoria e ricostruiamo i file.
Serve una precisione da chirurgo. Un errore di saldatura o un graffio di troppo durante la lappatura possono rendere il chip illeggibile.
Prezzi e probabilità di successo
Nella nostra esperienza va a buon fine circa una lavorazione su due. Per le pen drive monolitiche il prezzo si stabilisce dopo la diagnosi, come indicato nella pagina dei prezzi. La diagnosi è gratuita e il preventivo arriva entro 4 ore dalla consegna.
Cosa fare se la tua pen drive o microSD si è rotta
- Non piegarla per rimetterla dritta e non provare a incollarla.
- Non grattare i contatti e non provare a saldarla.
- Conserva tutti i pezzi, anche i frammenti più piccoli.
Trovi come lavoriamo nelle pagine sul recupero dati da pen drive e sul recupero dati da memory card.