Il recupero dati da una pen drive ADATA è possibile nella maggior parte dei casi, anche quando la chiavetta non viene più vista dal computer: i file restano nella memoria flash finché nessuno la sovrascrive. Questa pagina era nata a febbraio 2013 come recensione della ADATA DashDrive UV128. La teniamo come scheda storica e la completiamo con i guasti tipici e con quello che facciamo in laboratorio.
La ADATA DashDrive UV128 nel 2013
A inizio 2013 ADATA aveva presentato le chiavette DashDrive UV128 nei tagli da 8, 16 e 32 GB. Secondo l’annuncio:
- i modelli da 16 e 32 GB arrivavano a 25 MB/s in scrittura, quello da 8 GB a 10 MB/s;
- l’interfaccia era USB 3.0, compatibile con le porte USB 2.0 dei computer più vecchi;
- misuravano 69 x 21 x 9 mm e pesavano circa 11 grammi;
- la scocca era nera con dettagli blu o gialli, in materiale antigraffio e antimacchia;
- non avevano il cappuccio: il connettore usciva facendo scorrere con il pollice la parte interna.
Erano chiavette economiche, pensate per l’uso di tutti i giorni. Proprio per questo molte sono rimaste nei cassetti con dentro documenti, foto e copie di lavoro.
I guasti tipici delle chiavette ADATA
- Connettore danneggiato: una chiavetta urtata mentre è inserita può piegarsi o staccarsi dalla scheda.
- Controller guasto: la chiavetta non compare, compare con capacità zero o con il messaggio “inserire un disco”.
- Memoria flash esaurita: dopo molte scritture le celle perdono affidabilità e i file si corrompono.
- File system danneggiato dopo un’estrazione senza la rimozione sicura: Windows chiede di formattare.
Cosa non fare
- Non formattare la chiavetta se il sistema lo chiede.
- Non provare a risaldare il connettore: il calore può danneggiare i chip vicini.
- Non insistere con i programmi di recupero se la chiavetta si scollega da sola.
Trovi la spiegazione completa dei tre guasti più frequenti nella guida sulla chiavetta USB rotta.
Come recuperiamo i dati
Se il problema è solo il connettore, lo ripristiniamo per il tempo necessario a copiare la memoria. Se il controller è guasto, dissaldiamo i chip NAND e li leggiamo direttamente (chip off), poi ricostruiamo l’ordine in cui il controller aveva distribuito i dati. Molte chiavette piccole ed economiche sono monolitiche: controller e memoria sono in un unico chip. In quel caso si lavora con la lappatura, che porta allo scoperto i contatti interni del chip: lo spieghiamo nel caso sulla pen drive monolitica.
Prezzi
Per le pen drive fino a 32 GB non monolitiche il recupero parte da 150 € + IVA. Per le monolitiche e per le chiavette più capienti il prezzo si stabilisce dopo la diagnosi gratuita. Se i dati risultano tutti recuperabili, la lavorazione si intende accettata con il prezzo minimo di 150 € + IVA. Il preventivo arriva entro 4 ore dalla consegna.
Il servizio completo è nella pagina sul recupero dati da pen drive. Se nella chiavetta tieni dati riservati, leggi anche come proteggere una chiavetta USB con password.