Il recupero dati da un hard disk caduto riesce bene quando il disco viene spento subito e portato in laboratorio. Riesce male, o non riesce affatto, quando qualcuno prova a farlo ripartire più volte. Il caso che raccontiamo qui, seguito nel 2012, appartiene al secondo gruppo: la caduta aveva piegato una testina e i tentativi di lettura fatti dopo hanno rigato i piatti fino a rendere impossibile il recupero.
Cosa è successo
Il disco era caduto mentre era in uso. Dopo la caduta il cliente lo aveva ricollegato più volte, con programmi diversi, sperando di copiare almeno una parte dei file. Il disco ticchettava, si fermava, poi ripartiva. Quando è arrivato da noi non veniva più riconosciuto.
Cosa abbiamo trovato in camera bianca
All’apertura in camera bianca la causa era evidente. Una testina era deformata, quasi rovesciata rispetto alla sua forma originale. Così piegata, a ogni accensione strisciava sul piatto invece di volarci sopra. Gran parte della superficie magnetica mostrava i segni tipici dell’head crash: anelli opachi, solchi e detriti.
La caduta aveva fatto il primo danno, la testina. I tentativi di lettura successivi hanno fatto il secondo, molto più grave: ogni accensione ha allargato i graffi su tutta la superficie.
Head crash dopo una caduta: quando si recupera
Una caduta può produrre danni diversi. Il più comune è proprio una testina bloccata o rovinata. Se il disco viene spento subito, di solito il piatto ha un danno limitato a una zona. In quel caso il lavoro è questo:
- sostituzione del gruppo testine con uno donatore compatibile;
- copia settore per settore delle zone integre, saltando il settore danneggiato;
- ricostruzione dei file dalla copia.
I dati che stavano nei settori rovinati vanno persi; il resto si legge. Quando invece il graffio copre gran parte dei piatti, come in questo caso, non resta abbastanza superficie leggibile.
Cosa fare se ti cade un hard disk
- Spegnilo e scollegalo, anche se sembra funzionare.
- Non riaccenderlo per provare: una testina piegata riga il piatto in pochi secondi.
- Non usare programmi di recupero o di controllo del disco.
- Non aprirlo e non dargli colpetti.
Per un esempio con un finale diverso leggi il caso del Seagate ST2000LM007 caduto, spento subito e recuperato. Se il disco si è acceso dopo la caduta e fa rumori nuovi, leggi come capire se l’hard disk è rotto e la guida su cosa fare quando l’hard disk è rotto.
Domande frequenti
Se il disco è caduto da spento, è salvo?
Il rischio è più basso, perché a disco fermo le testine sono parcheggiate. Non è nullo: un urto forte può spostarle o bloccare il motore. Se dopo la caduta il disco fa rumori nuovi o non viene riconosciuto, spegnilo e non insistere.
Posso collegarlo una volta sola per vedere se funziona?
Se il disco ticchetta o raschia, no: anche una sola accensione può rigare i piatti. Se invece si avvia in silenzio e si apre normalmente, copia subito i file più importanti su un altro supporto, senza lanciare controlli o riparazioni.
Cosa insegna questo caso
Il recupero è fallito per i tentativi venuti dopo la caduta, più che per la caduta. In oltre 15 anni di esperienza è la lezione che ripetiamo più spesso: il primo minuto dopo il guasto conta più di tutto il resto.
Il servizio, con tempi e prezzi, è nella pagina sul recupero dati da hard disk danneggiati. La diagnosi è gratuita, salvo i dischi già aperti o lavorati da altri, e il preventivo arriva entro 4 ore dalla consegna.